lunes, 12 de noviembre de 2007

Coordinamento Mondiale per la Non Violenza

Riunione Informativa Martedì 20


I PARTE: alcune idee…


Il Coordinamento è un fronte d’azione che trae ispirazione dalla corrente di pensiero del Nuovo Umanesimo che si ispira a sua volta all’insegnamento di Silo. Silo è da 40 anni forse l’unico esempio vivente che ha continuato il lavoro di Ghandi e L.King portando avanti un Messaggio non violento e globale che si esprime e si traduce poi nelle diverse culture nei 5 continenti. tutto da riscrivere, da riformulare.


Il Coordinamento vuol essere una organizzazione o.n.l.u.s che funzioni come una Rete. Una rete nel senso che deve poter includere diverse realtà a Bologna e nel Mondo.

Quando diciamo Includere intendiamo che deve poter coordinare queste realtà sulla base di:

1)principi condivisi

2)sulla base di una convergenza nel modo di intendere il lavoro sociale

3)e sulla base di una metodologia di organizzazione ed azione comune.


*Queste “coordinate comuni” non devono tradursi in una perdita di identità e soggettività delle realtà che vi facciano parte. Devono servire semplicemente a dare un “frame condiviso” che non venga poi relativizzato o ignorato


Queste “Coordinate” sono:


1) principi condivisi:

6 sono i principi che riteniamo fondamentale condividere i quali delineano anche il vasto universo sul quale intendiamo agire:


In primo luogo, propiziamo l’ubicazione dell’essere umano come valore e preoccupazione centrale, in modo tale che nulla sia al di sopra dell’essere umano, né alcun essere umano sia al di sopra di un altro.


In secondo luogo, affermiamo l’uguaglianza di tutte le persone e lavoriamo per superare la semplice formalità dell’uguaglianza di diritti di fronte alla legge per avanzare verso un mondo di uguali opportunità per tutti.


In terzo luogo, riconosciamo la diversità personale e culturale affermando le caratteristiche proprie di ogni popolo e condannando ogni discriminazione praticata in nome di differenze economiche, razziali, etniche e culturali.


In quarto luogo, auspichiamo ogni tendenza allo sviluppo della conoscenza al di sopra delle limitazioni imposte al pensiero da pregiudizi accettati come verità assolute o immutabili.


In quinto luogo, affermiamo la libertà di idee e di credenze e,


In sesto luogo, ripudiamo ogni forma di violenza, non solamente quella fisica ma anche quella economica, razziale, sessuale, religiosa, morale e psicologica, quali fenomeni quotidiani radicati in tutte le regioni del mondo.”


2) Modo di intendere il lavoro sociale:

Di fronte alla sofferenza umana, sorgono da varie parti inviti all'azione disinteressata a favore di coloro che sono emarginati o discriminati e che subiscono violenze di vario genere. Associazioni, gruppi di volontariato e consistenti fasce della popolazione si mobilitano, in certe occasioni, per dare un contributo positivo. Senza dubbio, la denuncia di questi problemi costituisce uno degli apporti di tali gruppi. Tuttavia, essi non impostano la loro azione nei termini di una trasformazione delle strutture che danno origine ai mali che denunciano. È cioè quello che noi chiamiamo umanitarismo. In esso, comunque, si trovano già denunce e azioni concrete che possono essere approfondite e ampliate.”


-Quindi il primo punto è: cercare di denunciare ogni tipo di violenza senza però dipendere in nessun modo(economicamente ad es.) da quelle strutture che producono tali problemi e che saranno proprio quelle che cercheranno di condizionare la nostra azione successivamente.


-In il secondo punto che riteniamo fondamentale è il concetto di reciprocità: non nel senso che io ti aiuto e tu aiuti me. Ma nel senso che io ti aiuto ad aiutare altri. Quindi ogni azione che promuoveremo sarà volta a creare le condizioni per far si che coloro che ricevono lo facciano a condizione di impegnarsi a dare poi ad altri quello che hanno ricevuto. In questo modo chi riceve non è più ente passivo(secondo modelli paternalistici), il che può risultare perfino denigratorio per chi riceve, ma è ente attivo che aiuta se stesso ed aiuta altri. Questo principio cercheremo di applicarlo in tutti i campi d’applicazione. Ad es. FIAU, Teatro, Laboratori, ecc…

Evidentemente altre realtà che decidano di far parte di questa RETE non dovranno necessariamente adeguare tutta la loro azione passata a queste proposte, ma potranno attivare nuovi progetti su queste basi.


3) Metodologia di Organizzazione ed Azione comune:

Deve avere una teoria dell’organizzazione che gli permetta di essere flessibile ed al tempo stesso di non diventare burocraticizzata al punto della ipertrofia decisionale; la mancanza di iniziativa e partecipazione; la mancanza di rappresentatività reale; la possibile strumentalizzazione da parte di interessi estranei agli obiettivi proposti.


In linee generali i punti fondamentali di organizzazione ed azione sono:


-peridiocità delle riunioni e quindi contatto diretto tra i partecipanti

-autonomia di ogni gruppo di applicazione(nella peridiocità, blogs ad es.)

-coordinamento attraverso delle reti di “settori amministrativi” di ogni gruppo. Questo “settore” si occuperà di far circolare le informazioni e sarà il portavoce delle decisioni del gruppo nell’assemblea. Queste due funzioni possono anche essere svolte da due persone distinte se ritenuto più adeguato.


*Dare degli esempi.


Questi 3 punti quindi sono molto generali e semplici anche se non per questo poco importanti:

-6 principi fondamentali che definiscono un’etica sociale ed un universo d’azione.

-un modo d’intendere il lavoro sociale che si basa sul principio di RECIPROCITÀ

-una metodologia d’organizzazione ed azione PERIODICA e quindi DIRETTA, e d’altra parte AUTONOMA ma COORDINATA.


*Evidentemente il Coordinamento cercherà anche di collaborare con altre realtà che decidano di non condividere questi elementi da noi giudicati fondamentali.



II PARTE: l’azione…


Il Coordinamento vuole AGIRE nei più diversi ambiti di applicazione, portando avanti campagne di:


1)Lavoratori di non violenza ed educazione ai Diritti Umani nelle scuole

(abbiamo alcuni contatti per lavorare nel liceo minghetti ad es.)


2)Campagne di sensibilizzazione su temi quali:

-la violenza personale, interpersonale e sociale

-l’uso di psicofarmaci in età infantile

-campagne in favore del disarmo nucleare(es. “europe for peace”)

-campagne d’urgenza contro le forme di violenza fisica(es. caso della Birmania)

-ed ogni altro tipo di campagna che si ritenga necessario promuovere che abbiano a che vedere con forme di violenza economica, razziale, sessuale, religiosa, morale ecc…


*In tutti i casi si può produrre materiale di diffusione(cartaceo, audiovisivo, altro); sondaggi di interesse pubblico con supporto audiovisuale; spam; altro…


3)Teatro non violento che possa attivarsi per le strade, che possa coinvolgere gente che poi includa a sua volta ad altri…


4)Campagne di Appoggio Umano(vedi FIAU) attivando progetti in altri paesi del 2do o 3zo mondo sulla base del principio di RECIPROCITÀ


5)Gruppo Boicotto che attivi campagne denunciando situazioni di violenza e cerchi di promuovere alternative etiche.


6)Manifestazioni pubbliche per promuovere il nostro punto di vista e le nostre attività e per contattare altre persone. L’idea è anche quella di fare cose simboliche(ma non per questo meno potenti) come ad es. Simbolo della non violenza con delle candelle. Vedi es. 2 Ottobre.


7)Finanziamenti Ovviamente dovremo essere in grado di finanziare i diversi progetti e questo implica un lavoro non indifferente. Questo punto è importante perché il Coordinamento non vuol dipendere economicamente da nessuno e quindi ha bisogno di autofinanziarsi.


III PARTE: invito…

Siete quindi tutti invitati a partecipare a titolo personale, oppure come associazione, oppure semplicemente a collaborare per unire energie e forze in attività concrete. Abbiamo bisono di far sentire a Bologna questa voglia di non violenza e di dialogo.


Vi chiediamo di lasciare le vostre mail per potervi contattare ed invitare a partecipare, oppure semplicemente per mandarvi qualche materiale d’interesse ogni tanto.


Il nostro blog è: www.bolognanonviolenta.blogspot.com


Anche se presto dovrà diventare una pagina web.


Adesso lasciamo la parola a voi per domande, commenti, opinioni, ecc…